Visti gli ultimi squallidi avvenimenti nella scuola ITCG Della Rovere di Urbania, dove abbiamo assistito a ostruzionismo, nepotismo politico e triste vittimismo, riteniamo doveroso raccontare qual è la reale situazione in una scuola in cui evidentemente se non si appartiene ad un preciso schema ideologico non si ha il diritto di esistere.Il Blocco Studentesco Urbino si è sempre schierato a fianco del popolo Karen contro l'oppressione schiacciante del regime Birmano, narcocrazia sostenuta militarmente dalla Cina; per portare il nostro piccolo aiuto alla causa dei Karen avevamo promosso un'iniziativa che già in tutta Italia aveva dato ottimi frutti: la raccolta di linguette di alluminio delle lattine con le quali è possibile acquistare delle protesi per i bambini Karen menomati dalle mine anti-uomo. Questa iniziativa, operata in tutto il Paese in collaborazione con la Comunità Solidarista Popoli ONLUS che da molti anni opera direttamente sul campo di questa sporca guerra, si è rivelata molto importante e molto utile.
Purtroppo però, di quest'avviso non è stato il rappresentante d'istituto , che ci ha impedito di approntare i contenitori per la raccolta, adducendo come motivazione il fatto che siamo "vicini a Forza Nuova" e soprattutto "razzisti". Noi crediamo che una figura che dovrebbe, ed il condizionale è più che d'obbligo, rappresentare tutti gli studenti, ha il sacrosanto dovere di informarsi e conoscere le varie realtà che gli propongono qualsivoglia iniziativa, soprattutto per evitare figuracce come in questo caso. Sorvolando sull'accusa di vicinanza ideale a Forza Nuova, che fa sinceramente sorridere per l'ingenuità dell'affermazione, ci chiediamo come mai un movimento come il nostro, se fosse "razzista", ha avuto in tutta Italia ed ha qui all'ITCG di Urbania l'intenzione di aiutare il popolo Karen. Forse che l'accusa, sempre di moda, di razzismo comincia ad essere un appiglio troppo inconsistente per potercisi aggrappare e tappare la bocca a chi non ha lo stesso impianto ideologico di una certa area politica?
Alla spiegazione delle nostre idee, delle nostre iniziative, del nostro essere, il rappresentante d'istituto, ormai privo di qualsivoglia argomentazione, ci ha testualmente riferito, dopo essersi assicurato l'appoggio e la copertura di alcuni professori di chiara fede politica, che "finchè ci sarà lui in questa scuola noi non faremo nulla, perchè la scuola è la sua".
Crediamo che sia doveroso far conoscere questa situazione a tutti gli studenti e non, per mostrare ancora una volta che l'intolleranza, la censura, il razzismo vero, quello politico e culturale, provengono proprio da quella parte politica che è in grado solo di formulare questi squallidi giochetti contro chi non è allineato al loro pensiero.
Ovviamente il Blocco Studentesco Urbino non si fermerà davanti a simili episodi ed andrà avanti, in rappresentanza anche di tutta quella parte di studenti che non si riconosce in questo apparato ideologico censore